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venerdì 24 febbraio 2012

E' ufficiale. Wow verrà localizzato in italiano

E' di questa mattina la notizia che la Blizzard si è finalmente decisa a tradurre nel patrio idioma World of Warcraft. Qui potrete trovare il post ufficiale di Battlenet, ma molti siti italiani hanno ripreso la news a partire da Battlecraft.


Anche se in questo momento sono in pausa di riflessione/troppo lavoro/noia/disintossicazione da Wow già da un po' di tempo, la notizia è importante, e la cosa non può che fare piacere sia per i PG italiani che ci stanno ancora giocando sia per quelli che sono stati fin'ora stoppati dalla barriera della lingua. 
Le dichiarazioni di Mike Morhaime (l'attuale presidente di Blizzard) comunque non contengono molti particolari. La localizzazione sarà fornita come patch facoltativa durante l'anno in corso. Verrà messa in vendita anche una versione in italiano del gioco sia scatolata che digitale. 
Più importante ancora verrà introdotto un servizio clienti in italiano e server in lingua italiano con migrazione gratuita.
Quindi tutto bene? Certo, anche se a voler pensar male se la comunità italiana di giocatori di Wow è diventata così importante per Blizzard un motivo ci sarà. Non è che data la perdita costante di accounts stanno cercando di raschiare il fondo del barile dimostrando interesse anche per le comunità meno numerose/importanti come quella italiana? A quando Wow in polacco o rumeno?  Sarebbe interessante per farsi un'idea delle motivazioni che stanno dietro a questa decisione tardiva di Blizzard vedere la distribuzione per nazionalità di account attivi di Wow negli ultimi anni.

lunedì 9 gennaio 2012

World of Warcraft localizzato in italiano?


"Mentions of an Italian localization popped up in the Patch 4.3.2 files, but the actual localization is not in game yet. This does not confirm for sure that the Italian localization will be added, just hints that it might be. Let's just wait to see if there is anything official about it in the future before getting excited".
Che dire? Non credo che se anche avesse fondamento, questa notizia cambierà molto la vita dei players italiani che oggi, giocano ancora a Wow. Salvo magari invogliare chi è proprio negato con la lingua d'Albione a dargli un'occhiata. Forse la cosa avrebbe avuto un peso maggiore se fatta 2-3 anni fa. Comunque, chi vivrà vedrà. Nel caso, spero in una traduzione di buon livello e non in un'operazione di marketing fatta in fretta e furia. Infine mi domando se questo possa essere  il preludio ad una maggiore considerazione da parte di Blizzard dei giocatori nostrani, magari con l'istituzione di servers ufficiali a noi dedicati (in modo simile a quanto fatto recentemente per i giocatori portoghesi/brasiliani).

martedì 13 settembre 2011

La legione degli inferi sta cercando te


La mia gilda su Vek'nilask, l'italianissima Legione degli inferi cerca nuovi giocatori di tutte le classi e livelli (magari se è possibile evitiamo gli  hunters che non sono proprio una cosa che ci manca, vero Ravnik? :))  per stare in compagnia divertendosi, e anche magari fare qualcosa di più impegnativo. 
La gilda, ovviamente lato orda, al momento conta circa un 100 di membri provenienti da tutta  Italia ed è al 14 lvl. Il server è molto stabile ed abbastanza tranquillo, popolato com'è per la maggior parte di nordici. La presenza di giocatori del nostro paese, è per ora moderata ma in leggera espansione. Quindi se siete italiani e giocate su Vek'nilask o vi state per trasferire, vi aspettiamo.

World of Warcraft: ci stiamo incamminando sul viale del tramonto?


Ultimamente ho notato che quasi tutti i blog su Wow che esistevano al tempo in cui  Professione healer è  nato, ormai quasi un  anno e mezzo fa, o sono stati chiusi o non vengono aggiornati da tempo. Se date un'occhiata sulla colonna dei link ce ne sono solo tre che sono stati aggiornati negli ultimi cinque mesi. Uno solo per avvertire della chiusura del blog stesso.
Parallelamente, non è di molto tempo fa la notizia delle perdite non proprio trascurabili di account che la stessa Blizzard ha dovuto ammettere nell'ultimo anno. Certo stiamo parlando di un gioco pubblicato nel 2004, ma che almeno a me (a parte una serie di perplessità sull'effettivo impegno odierno di B. sul titolo, che mi porto avanti dall'inizio dell'espansione e che la patch delle Firelands ha solo confermato) diverte ancora. Ovviamente ci sono molte cose che avrei piacere venissero cambiate (anche piccolezze che però dimostrerebbero che la Blizzy tiene ancora ai dettagli e quindi a questo gioco: del tipo ho sempre odiato le texture degli alberi di Stranglethone Vale, sono orribili, ma trovare 5 minuti in 6 anni per mettere qualcosa di meglio è così difficile).  D'altra parte oggi ho letto che la Blizzy sta correndo ai ripari e ha cominciato a richiedere pareri ai giocatori sulle modifiche da implementare, dimostrando probabilmente che siamo arrivati ad uno stato in cui le idee cominciano un poì a latitare (un bel cambio di rotta se andiamo a vederci i blue post di Ghostcrawler a cavallo dell'uscita di Cataclysm). Voi cosa ne pensate ( a parte magari che dovrei aggiornare la lista dei link con dei nuovi blog)?
E' una crisi passeggera e fisiologica dovuta alla fine dell'espansione e al periodo vacanziero o piuttosto  Wow è arrivato al picco del suo sviluppo e sta iniziando la fase discendente, mentre nuovi agguerriti concorrenti si presentano all'orizzonte?

giovedì 24 febbraio 2011

Troppo bello, Telecom limita la banda per il p2p. E wow?

Girando per la rete, ha cominciato a girarmi vorticosamente qualcos'altro quando  ho appreso con gioia che dal primo marzo, in alcune zone e per determinate fasce orarie (dobbiamo crederci?), telecom italia limiterà la banda internet agli utenti che utilizzano  applicazioni che determinano "un maggior consumo di banda", come ad esempio i client P2P, seguendo l'esempio di altri operatori del settore.
Non è chiaro dal comunicato di telecom, se tra queste figureranno anche Wow e gli altri giochi online, ma considerando l'esperienza di Ruhspo con teletù che potete andarvi a rileggere sul suo Blog   Mondo Tank! non presagisco nulla di buono. 
Intendiamoci io non utilizzo programmi di file sharing per scaricare roba da internet, ma non posso fare a meno di pensare che Wow è sicuramente pesante in termini di banda  occupata e che comunque si appoggia ad un programma di file sharing per scaricare patch e aggiornamenti. 
Già ci sono voluti giorni per scaricare le ultime patches pre-espansione, mi vengono i brividi pensando a come riuscire a scaricare una decina di giga con la banda limitata.
Lo scopo potrebbe sembrare nobile: "garantire l'integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività ad Internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato" (mi viene quasi da piangere dalla commozione, ma quanto è buona mamma telecom, e il diritto di utilizzare un servizio che pago per fare qualcosa di perfettamente legale? Boh). 
Ma alla fine il dubbio (voglio sottolineare che sono ironico) è che questo sia solo un modo per non potenziare la rete che ormai risente degli anni che passano.